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Una gita alla Caserma “Erminio Sommaruga”


Il 23 ottobre 2018 abbiamo trascorso l’intera mattinata alla caserma “Erminio Sommaruga”, intitolata ad un eroe morto in combattimento durante lo sbarco americano in Sicilia nel 1943. Appena arrivati, abbiamo assistito all’ingresso della Bandiera di guerra (decorata di 5 importanti medaglie) che sulle note dell’Inno (abbiamo cantato, emozionati, con la mano nel cuore) ha completato lo schieramento delle truppe per la commemorazione dei caduti nella battaglia di El Alamein in Egitto (23 ottobre 1942 – 4 novembre 1942) vinta dagli alleati (Inglesi, Australiani, Neo Zelandesi) a discapito delle truppe Italo-Tedesche. Il Comandante, Colonnello Aurelio Costa, ci ha accolti con un caloroso benvenuto ed ha dato il via alla visita. Alla sala cinema ci hanno illustrato la storia del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” dalle sue origini (1861) ripercorrendone i fatti d’arme più importanti, quali la lotta al brigantaggio (1861), la Terza guerra d’indipendenza (1866), la Presa di Roma (attraverso la breccia di Porta Pia nel 1870), la Grande guerra (1915-18), la Seconda guerra mondiale, fino ai giorni d’oggi.Anche un momento ricreativo e simpatico ci ha accompagnato durante la visita, con delle teglie di pizza, preparate per noi, dagli stessi soldati della caserma. Dopo di ché, un soldato-guida (che chiamano “mentor”), che ci ha accompagnato per tutto il resto della visita, ci ha condotti in una sala simulatori, dove i militari si allenano all’utilizzo delle armi, in maniera innocua e virtuale, ma molto realistica.
Poi, a seguire, nel grande piazzale della caserma che loro chiamano “Piazza d’Armi”, abbiamo visitato diverse “isole addestrative” dove i fucilieri ei mortaisti del Reggimento spiegavano l’ utilizzo e le funzioni dei materiali (maschere per difendersi dai gas, pacchetti di medicazione per le ferite), mezzi (VTLM “Lince”, “Puma”, ambulanza, moto) ed armi (pistola “Beretta”) che successivamente abbiamo avuto modo di toccare e fotografare sotto le attente indicazioni degli Ufficiali, Sottufficiali e Graduati istruttori.
La “missione” del reggimento è quello di garantire la difesa dell’Italia, coadiuvare le forze dell’ordine nelle grandi città (operazione “Strade Sicure”) e mantenere la pace all’estero e a proposito della pace si ricorda che nel 1947 il Ministero della Guerra che aveva come unico scopo quello di espandere il territorio con la guerra, venne sostituito dal Ministero della Difesa che garantisce invece la salvaguardia e la pace nel nostro paese.Lo stemma araldico del reggimento, qui sotto raffigurato, rappresenta la storia del 62°. La corona è il simbolo della Repubblica Italiana, mentre i nastri svolazzanti sono le medaglie ottenute. Le montagne, nei quadranti in alto, sono le cime del Trentino durante le battaglie nella Terza Guerra d’Indipendenza (contro l’Esercito Austro-Ungarico) e la Prima G.M. (contro gli Austriaci), il fiore è il silfio di Cirenaica (colonia Italiana, in Libia, creata dopo la guerra Italo Turca del 1934), ed infine, l’aquila Sveva che lega il nome 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” alla Regione Sicilia. Per riconoscere la gerarchia militare tutti i soldati, ad eccezione dei Volontari in ferma per un anno, portano i gradi sotto riportati per simboleggiare se si è caporale o tenente o capitano:
Seguono le foto che testimoniano la bellissima giornata trascorsa insieme ai nostri compagni e agli insegnanti.
Scritto dagli alunni della 3a E
Pietro Ferlito
Gabriele Piamonte
Diego Castiglia

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